martedì 14 settembre 2010

il pifferaio magico dell'apocalisse

CULT OF YOUTH
filthy plumage in an open sea! - MLP (Avant! rec.)


Incuriosisce non poco la musica di questo ragazzo newyorkese. Fondamentalmente folk noir nelle intenzioni, ma con un’attitudine porporina in bilico tra radici ed elusiva modernità. Ciò che di solito traduciamo con l’espressione “gioco dei contrasti”, qui si palesa nell’avvicendarsi educato di sciamanesimi (apparentabili ai) Virgin Prunes e liturgie malinc(r)oniche Julian Cope - periodo Jehovahkill. Corse intorno al fuoco del sabba, interludi scivolosi, melodiare a raggiera, voce greve eppure capace di prodursi in placida bellezza. Densità e dialettica d’idee per un folk d’una fine che conduce l’immaginazione al cospetto dei colori agglutinati di un dipinto del Caravaggio… Siamo d’accordo, non è il primo Cult Of Youth a tentare simili operazioni, ma dimostra indiscutibilmente di avere le carte in regola per non essere una semplice meteora. Tenetelo d’occhio.

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